Il menu firmato dallo chef Fabio Barbaglini per le festività indoor
Per non sentire la mancanza del ristorante, ordinazioni online e via Whatsapp
Proposte anche per i single

Compresa nel pacchetto da asporto una cartolina con le informazioni per un servizio impeccabile

Natale a casa senza nostalgia del ristorante: il pranzo stellato arriva a domicilio con le istruzioni per un servizio impeccabile anche tra le mura domestiche. E’ la proposta di Dolce Emporio, boutique del gusto in San Frediano gestita dallo chef Fabio Barbaglini, che per queste festività indoor causa Covid propone un menu da asporto pensato anche per i single. Si ordina via mail scrivendo a info@dolcemporio.shop o via WhatsApp al 338 2596812.

Il pranzo di Natale si apre con un foie gras in torcione da 150 grammi, della linea Fiori di Spezie seguita dallo stesso Barbaglini, da accompagnare a una composta di pesche piccanti a kmzero di Pure Stagioni. Si prosegue con l’uovo morbido della Fattoria di Arcetri con porri arrostiti e profumati ai chiodi di garofano e crema al parmigiano reggiano firmata dallo chef Davide Palluda, con crostini di pane croccante. Il primo piatto è una lasagnetta di zucca e noci con salsa leggera all’aceto balsamico, pronta per essere scaldata e servita sulla tavola natalizia. A seguire la coscia di pollo al Marsala, con pure di patate al burro della Normandia e verza al forno con aromi e pepe di Sechuan. Conclude il pasto l’immancabile panettone, in questo caso artigianale, direttamente da Ateliereale, bakery del ristorante Antica Corona Reale di Cervere, due stelle Michelin.

In abbinamento al menu di Natale sono proposti alcuni dei vini selezionati dal Dolce Emporio e difficilmente reperibili altrove: dallo Champane Ter Blanc de Blanc, ideale con l’uovo morbido, al Puligny Montrachet 1er Cru Les Folatieres 2017 – Xavier Monnot, altro francese che ben si sposa con la lasagnetta, al Brunello di Montalcino 2014 Terre Nere, fino alle bollicine da stappare a fine pasto, come il più classico Asti Spumante La Selvatica” – Az. Ag. Caudrina di R. Dogliotti o il Brachetto d’Acqui “Pineto” 2019 – Marenco. Per chi volesse provare un abbinamento da vero gourmet c’è anche il Sauternes 1er Cru Classé 2005 – Chateau Lafaurie-Peyraguey, da degustare con il foie gras.

Compresa nel pacchetto una cartolina con le istruzioni per rigenerare e servire i piatti a casa propria e portarli in tavola come se fossero appena usciti da una cucina professionale. Per festeggiare con lo stesso calore con i propri cari e viziarsi un po’, anche da soli.

IL MENU

Foie gras in torcione 150 gr con composta di pesche piccanti 

Uovo morbido con porri arrostiti e profumati ai chiodi di garofano, crema al parmigiano e pane croccante

Lasagnetta di zucca e noci con salsa leggera all’aceto balsamico

Coscia di pollo al Marsala, pure di patate al burro della Normandia e verza al forno con pepe di Sechuan

Panettone artigianale Ateliereale

Menu per una persona 90 euro

Menu per due persone 120 euro

 

VINI SELEZIONATI E PROPOSTI IN ABBINAMENTO

Prosecco di Treviso Extra Dry Silvoy – Alte Vitae – 11 euro

Franciacorta Brut  – Biondelli – 24 euro

Champagne Cuvée TER Blanc de Blanc – Philippe Gonet – 70 euro

Vermentino Verment’Oro 2019  – Sequerciani – 19 euro

Sauvignon Sanct Valentin 2018 – San Michele Appiano – 30 euro

Puligny Montrachet 1er Cru Les Folatieres 2017 – Xavier Monnot – 136 euro

 

 

LO CHEF FABIO BARBAGLINI

Già al lavoro a 14 anni, nelle cucine del Lago Maggiore, Fabio Barbaglini perfeziona gli studi in Svizzera, per poi lavorare in diversi stellati internazionali, fino ad aprire il primo ristorante a 23 anni, il “Caffè Groppi” a Trecate (No), conquistando nel 2002 il riconoscimento come miglior giovane chef d’Italia per la Guida dell’Espresso e nel 2004 la stella Michelin. Tra le esperienze più significative quella come capo partita all’Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano (3 stelle Michelin), ristorante che riaprirà poi nel 2012 in qualità di chef-patron. La filosofia dietro il rilancio de “La Cassinetta” si può sintetizzare in “naturale concezione del gusto”, concetto che tornerà nelle successive esperienze come consulente nel campo della ristorazione italiana e internazionale. Numerosi i riconoscimenti ottenuti nell’arco della carriera, come la stella Michelin del Mont Blanc Hotel Village di La Salle, nel 2011, e il premio per la migliore performance conferito più volte dalla Guida dell’Espresso. Nel 2017 l’approdo a Firenze, dove il progetto si sta ampliando dalla ristorazione alla selezione e vendita di prodotti di alto livello.